19 agosto 2008

LATTE FRESCO PER STRADA

Torno da qualche giorno di vacanza in Veneto, sull'altopiano di Asiago, esattamento. Ne riporto un altro ottimo esempio di consumo intelligente: il distributore di latte fresco che sta sotto la chiesa di Gallio, alle porte di Asiago. Un ottimo modo di razionalizzare i costi a favore dell'utente finale, riducendo gli imballaggi inutili.
Di cosa parlo? un semplice distributore a gettoni dove posso riempire i miei contenitori secondo i miei bisogni di latte fresco.
So che esistono altre iniziative simili in Italia. Forse addirittura nelle mie Marche. Chi mi aiuta a mapparle?

29 aprile 2008

Approvato il Quadro Europeo delle Qualifiche

Il 23 aprile 2008 il Parlamento Europeo ha approvato il quadro Europeo delle Qualifiche: uno strumento che consentirà di tradurre i sistemi di competenze locali in un linguaggio comprensibile in tutti i paesi dell'europa.
A cosa serve? Intanto per adeguarsi alle richieste dell'Unione ogni paese dovrà mettere ordine nel propio sistema di qualificazioni, definendo, "una volta per tutte", cosa è capace di fare un idraulico e cosa, invece, un avvocato (non me ne voglia l'ordine :-)). Ovviamente, se io dichiaro che faccio l'idraulico e che voglio spostarmi in un altro paese europeo, anche se non sono polacco ;-) mi sarà possibile fare il grande passo, perché sarò in grado di far capire ai miei possibili datori di lavoro inglesi cosa sono effettivamente capace di fare (per sapere come, andate a vedere come funziona il QEQ (sic) o EQF).
A questo punto il nostro paese dovrà velocemente dotarsi di un sistema che consenta di mettere ordine nel sistema delle competenze. Interessante sapere se qualcuno si è già posto la domanda se debba essere un onere del governo centrale o delle Regioni.
Chi ne sà qualcosa?

per info sul Quadro Europeo delle Qualifiche clicca QUI

10 aprile 2008

Riconoscere le competenze

Mai sentito parlare di VPL, APL, RPL e chi più ne ha più ne metta? Sono acronomi inglesi per la validazione degli apprendimenti: un modo di gestire gli individui che basandosi sul fatto che ognuno, per il solo fatto di nascere e di vivere impara a fare delle cose, valorizza queste capacità rispetto ai bisogni delle organizzazioni e alle aspirazioni degli stessi individui.
Un o strumento estremamente interessante, per, per esempio, gestire l'afflusso di lavoratori immigrati. Sapere cosa sanno fare, a prescindere dai titoli, che potrebbero anche essere falsi, permette di meglio inserirli nel paese ospitante, ma soprattutto può aiutare a gestire i ritorni al paese d'origine, facilantando l'incontro tra domanda e offerta di lavoro facendo incontrare le abilità dell'individuo con richieste specifiche esistenti nel proprio paese d'origine.

25 gennaio 2008

E come invece agire secondo una visione del futuro

Rwanda, a 14 anni dal genocidio, una nuova generazione si da da fare. Ne parla il Sole 24 Ore

La crisi - Come ci vedono

A volte un punto di vista esterno può essere illuminante. Le monde si ferma a ragionare sull'Italia di oggi. Qui!

19 dicembre 2007

Burnout?

Burnout. Bruciato. E il nome usato in inglese per definire quelle situazioni da esaurimento da lavoro. Un fenomeno frequente in questi periodi di fine anno, quando le scadenze sono inapellabili. Consiglio la lettura di questo articolo. E' in inglese, ma riporta alcuni utili spunti.
Buona lettura e buone feste.

18 novembre 2007

L'arca di Zoe

Quanti in Italia sono al corrente di questa "affaire"?
Nell'ottobre scorso, un gruppo di europei è stato arrestato in Ciad con l'accusa di aver tentato di rapire 103 bambini ciadiani per farli adottare da famiglie francesi, che per questo aevano pagato dai 1.500 agli 8.000 euro. Questi europei non sono delinquenti, secondo il nostro metro di misura. Sono membri di una associazione di volontariato che svolge attività umanitaria anche nello stesso Ciad, piloti ad altri membri di equipaggio aereo spagnoli e belgi, giornalisti francesi.
Rimando ad una ricerca su google news (arche de Zoe) per saperne di più, limitandomi qui a qualche considerazione:
- L'ONG era nata dopo lo tsunami del 2004, quando chiunque sembrava in grado di mettere su una ONG (una sbornia umanitaria che in Italia si era già incontrata durante i conflitti balcanici). L'intervento umanitario è roba da professionisti :-)
- i membri dell'associazione, fatti passare per degli sprovveduti, dichiarano tuttora che i bimbi sono orfani provenienti dal Darfur Sudanese. I media parlano poco e male di quel conflitto, lasciando spazio ad abusi da varie parti (sembra ormai certo che una buona parte dei bimbi è ciadiana, e non orfana...).
- l'ONG aveva avuto il permesso di far atterrare l'aereo con i bimbi in Francia. Tutti i bimbi avevano un visto francese. Anche se il governo ha subito detto che non ne sapeva niente sembra accertata una collaborazione con l'ONG. Malafede o scemenza cronica di una delle ammministrazioni pubbliche più qualificate al mondo? (sarebbe emersa una lettera del presidente dell'ONG ad un funzionario degli esteri in cui si assicurava "discreta collaborazione" per fornire informazioni, il che rimanda alla prima considerazione: l'umanitario è roba da professionisti e non da invasati in cerca di avventura).
Invito a seguire la cronca di questo fatto. In Italia non se ne parla, eppure ne emergeranno una serie di conseguenze importanti per la gestione delle azioni umanitarie.